Ha fatto sensazione, distogliendo l’attenzione dei media nazionali da problemi marginali come la guerra o la pandemia o il flop dei referendum o il crollo verticale del Movimento 5 stelle (🤭😂), il fatto che Vanessa Incontrada, in un’ospitata a Napoli durante lo spettacolo di Gigi D’Alessio, benché in forte sovrappeso sia stata accolta sulle note di “Sei bellissima” cantata dal (forse manipolato) pubblico presente in Piazza del Plebiscito.

Ovvio che, a prescindere da quanto pesi, un’attrice debba essere valutata solo ed esclusivamente in base alla sua bravura.

Ovvio che nessuna donna, al pari di qualsiasi uomo, dovrebbe mai essere sottoposta alla gogna del body shaming, altrimenti ci riuscirà sempre più difficile continuare a comprendere la presenza in TV di Gerry Scotti e di quelli che come lui non sono l’epitome della forma fisica né della bellezza ma sono maschi. Sarebbe come dire che il Gigi D’Alessio nazionale nostro non sia un bravo cantante perché è alquanto basso e pelatino…

Ovvio che Vanessa sia libera di presentarsi al suo pubblico nella forma fisica che crede, anche se va fatto un distinguo di non secondaria importanza tra immagine privata e immagine pubblica e la rispettiva valenza educativa.

Ovvio che non sta a noi giudicare.

Ovvio che chi giudica spesso è un infame animato da cattiveria e basta. E’ tutto così straovvio che parlarne è pleonastico.

Però, ragazze, quello che non sopporto è l’ipocrisia di tutti i benpensanti e le benpensanti del web, politici e non, i quali, pur di dire qualcosa di politicamente corretto, si sono buttati sulla notizia per mostrare quanto sono buoni, quanto sono giusti, quanto sono comprensivi e quanto sono tolleranti.

Cara Vanessa, come ho più volte ribadito è tuo diritto essere come vuoi, però oggi non mi piaci più tanto. Non per un fatto puramente estetico, del quale mi importa poco ed inoltre saranno pure cavoli tuoi, ma per motivi salutistici: mettere su troppi chili oltreché non essere propriamente bello non è sano, per cui non ti considero un esempio né per Napoli né per il mondo.

Aumentano colesterolo cattivo e trigliceridi, diventa difficile controllare la pressione arteriosa, cuore fegato e reni si affaticano, hai maggiori probabilità di contrarre il diabete e di morire precocemente. Tutti svantaggi che consegnano l’obesità ed anche il semplice sovrappeso al novero delle gravi malattie sociali.

Si parla tanto di lotta all’obesità, di come soprattutto i bambini e i giovani vadano educati ad una dieta equilibrata e sana, e poi tu ti strafoghi di mozzarella di bufala in pubblico per incassare qualche applauso supplementare? Ma dai!

Voi che appartenete al mondo dello spettacolo avete delle responsabilità, ed i messaggi che passano attraverso la vostra persona attecchiscono purtroppo molto più di tanti buoni discorsi.

Checché se ne dica, nessuno si piace davvero quando si porta sul groppone qualche taglia di troppo. Grasso non è bello, e soprattutto non è sano. Tocca accontentarsi. Allora ci raccontiamo la storiella che siamo diversamente belli.

Ecco, appunto, tu ora sei una “diversamente bella”, come del resto lo sono ciascuna a suo modo tutte le donne qualsiasi che non vestiranno un abito Dolce e Gabbana da 1750 euro come quello della tua soirée partenopea neanche in mille anni. Ogni donna come ogni uomo ha però soprattutto il dovere di rispettare il proprio corpo badando alla propria salute, e questo passa anche e forse soprattutto attraverso una responsabile condotta alimentare.

Affinché questo avvenga, in tv e nelle piazze secondo me non dovrebbe esserci posto per i “cattivi maestri”, di quelli che sostengono che anche da grassi si è felici, perché questa è una colossale bugia. I buoni maestri si trovano altrove. Non sui media ma a sfacchinare qualche ora in palestra, a camminare lungo un fiume, a praticare qualche sport nel tempo libero, a leggere le etichette nei supermercati per garantire a se stessi ed ai propri cari un’alimentazione sana. Insomma a provarci. Senza esagerare, senza divenire vittime delle diete, accettandosi con più di qualche imperfezione (e chi più di noi 60+ dovrebbe saperlo?), con serenità ma anche nella piena coscienza di ciò che si fa o non si fa.

Il tuo pubblico ti può accettare anche se non sei perfetta, certo, e nessuno ti chiede di fare come Belen che quando è diventata perfetta dopo innumerevoli ritocchini è diventata anche brutta, però rispettati di più e rispetta quelli che ti vedono e ti seguono.

Fai passare il messaggio giusto. Per essere veramente bellissima in tutti i sensi.