Quando ho ideato questo blog pensavo che avremmo per lo più parlato di un’idea, di uno stile di vita consono a noi 60+, e dunque di attualità, di moda, di viaggi, di cibo, di relazioni, di costume, di salute…insomma di cose simili, e questo si evince dai primissimi post pubblicati.

Poi la pandemia mi ha spinta a parlare di altro, ed a mettere da parte quella punta di leggerezza di cui donne come noi hanno bisogno per stemperare un po’ le ambasce dei fatti della vita, ed il blog è andato in un’altra direzione.

Ora però almeno per questa volta vorrei tornare al progetto originario, e parlarvi di un capo di abbigliamento che mi piace tantissimo e che da qualche tempo sembra essere un “must have” della moda invernale: il pantalone effetto pelle.

Come, direte, il pantalone di pelle per noi 60+?

Certo, mie care, certo, perché no?

Io l’ho acquistato ed indossato, e vi assicuro che dentro mi ci sento bene, benissimo, alla grande.

Indossare un paio di pantaloni di pelle (se eco come i miei, davvero spendendo pochi euro) dà sicuramente un twist sia al nostro look (che deve essere sì sobrio, sì poco ostentato ma non necessariamente poco curato), sia al nostro umore.

Ovviamente ci sono delle regole che secondo me vanno rispettate.

Il pantalone di pelle è di per sé un limite per le donne della nostra età, quindi non bisogna mai enfatizzarlo. Innanzitutto è opportuno scegliere un modello non eccessivamente aderente, ma nemmeno eccessivamente largo: un’ottima via di mezzo potrebbe essere il modello a sigaretta, che veste perfettamente senza fasciare.

Poi bisogna indossarlo senza orpelli, con leggerezza. L’ideale sarebbe portarlo con un morbido maglione un po’ over, oppure con una camicia fluida ed un soprabito lungo e comodo, cercando comunque di giostrare coi colori onde sdrammatizzarlo ed evitare l’effetto pantera nera.

Infine, non bisognerebbe mai abbinarlo a gioielli importanti, tranne magari una collanona etnica stile anni 70, con scarpe basse tipo ballerine, sneakers o stivaletti senza tacco, una bella borsa, poco trucco, occhiali scuri, e senza aggiungere altri accessori tipo sciarpe, sciarponi o foularoni (less is more…).

Orrore poi per i tacchi a spillo e la giacca o la camicia maculate! Lasciamo stare l’effetto savana…non è per noi…per lo meno non in abbinamento col capo di cui stiamo parlando…

Però voi sapete che quando vi parlo di un argomento non mi fermo mai alla sola apparenza delle cose.

Un pantalone di pelle se da un lato è solo un pantalone di pelle, dall’altro è un’idea birichina di noi stesse, che ammicca dietro certe austerità suggerite dall’età che avanza o dietro una certa idea di decoro che talvolta ci induce a fare delle scelte di immagine decisamente troppo classiche e poco contemporanee. Una specie di richiamo insistente che solleticando la nostra vanità ci fa capire che vuole venire allo scoperto.

Non si tratta di non voler invecchiare, ma di portare con disinvoltura unita ad una buona dose di autoironia gli anni che abbiamo.

E poi, come si dice, l’importante è piacerci così come siamo per quello che siamo, con allegria, concedendoci di camminare al meglio lungo le strade della vita, magari con l’andatura elastica e un po’ spavalda di chi indossa un paio di scarpe belle e comode e un capo tosto al punto giusto.

Alla fine quello che conta è sentircisi bene dentro e non ritenerci più costrette a strizzarci negli abiti ed a traballare pericolosamente sui tacchi, libere dall’obbligo di piacere o compiacere chicchessia.

Fa molto più allure, credetemi, ed è molto più attraente. Inoltre è un magnifico esercizio di pensiero positivo e di self empowerment. Non è solo un pantalone di pelle…