Sono stata vaccinata. Perché era arrivato il mio turno di 60+ e perché nella mia regione le cose stanno andando molto bene.

Naturalmente non ho scelto il vaccino, e mi è toccato proprio quello di cui si parla molto e male, ma forse proprio per questo ho potuto prenotarmi e vaccinarmi in una manciata di giorni. A proposito, una piattaforma on line strepitosa!

Forse sono un’ingenua, ma quando dei medici mi dicono che un vaccino va bene, io la prendo per buona e non sto lì a rimurginarci sopra perché sono tante cose ma non laureata in medicina.

Certo, un po’ di timore c’era, non posso negarlo, però tanta era la mia determinazione a vaccinarmi per il bene della mia persona, della mia famiglia ed anche del Paese in cui vivo, che non ho avuto esitazioni.

Vada come vada, mi sono detta, però sto facendo la cosa giusta, almeno secondo i miei parametri di giudizio.

E così ho affrontato l’esperienza con un po’ di emozione ma a testa alta.

Ora amiche mie voi potete pensare ciò che volete, però io mi sono sentita fiera di questa nostra “Italietta” tanto bistrattata, perché ha funzionato tutto alla perfezione e secondo le regole. Tutto si è svolto con rapidità ed efficienza, senza affollamenti o code, ed inoltre mi sono sentita accolta e benvoluta da tutti gli operatori. Un momento intenso, di vera “liberazione”.

Naturalmente io desideravo tanto vaccinarmi, ed averlo potuto fare con tanta facilità e con tanta celerità mi ha fatto sperare che forse ce la faremo.

Persone più furbette hanno cercato e trovato vie diverse magari per vaccinarsi prima o per cercarsi il “vaccino buono”, ma io, come tanti altri che conosco, non l’ho fatto, e di questo sono orgogliosa, perché mai e poi mai avrei voluto privare una persona più bisognosa di me della sua dose, destinandola forse alla malattia ed alla morte.

Sono consapevole che in altre regioni ci sono realtà diverse, però non dubito che presto le cose cominceranno ad andare in tutto il territorio nazionale, perché ora c’è la volontà politica di fare bene.

Dopo il vaccino sono tornata a casa un po’ timorosa ma credetemi, sono stata benissimo e non ho avuto il benché minimo malessere, né nell’immediato né nei giorni seguenti. E lo stesso per l’ex suocero imperfetto, accomunati ormai oltreché da un matrimonio secolare anche dal vaccino anti-covid ricevuto nello stesso giorno…

Quello che voglio dirvi è che nessuno vorrebbe essere quel caso su un milione in cui le cose non vanno bene, che un vaccino elaborato così di recente e in così poco tempo potrebbe riservare delle brutte sorprese, ma sentite, quanti farmaci prendiamo ogni giorno senza domandarci nemmeno se possano farci male? Sembra che di Aspirina muoiano ogni anno molte migliaia di persone nel mondo, ma noi continuiamo a prenderla tutta la vita senza saperlo e senza farci caso.

Vacciniamoci dunque, vacciniamoci con fiducia, perché è l’unica arma che abbiamo, e non stiamo a filosofeggiare su quale vaccino sia migliore…

In più di un anno abbiamo imparato che non possiamo fidarci dei comportamenti della gente, che per una serata in discoteca o una bicchierata alcuni sono disposti a mettere a repentaglio la vita propria ed altrui, che non possiamo fare affidamento sul rispetto delle regole perché chi non ha regole pensa di poter rivendicare la sua libertà a scapito degli altri. Se tutti ci fossimo attenuti all’igiene delle mani, al distanziamento ed all’uso della mascherina, ora non staremmo a contare così tanti morti.

Allora, ragazze mie, non ci resta che vaccinarci! Abbracci.