Gentile senatrice Santanchè, mi rivolgo a lei con tanta confidenza perché anche lei sta per entrare nella community delle 60+.

In questi ultimi giorni, riferendosi alla sua ospitalità nei confronti del caro amico Briatore, si è detta ferita da tutti i detrattori che l’hanno aspramente criticata per questo gesto di solidarietà, e li ha etichettati come “uomini piccoli”, afflitti da odio sociale e da invidia.

Aiutare un amico è sempre un’ottima cosa, ça va sans dire, e nessuno ce l‘avrebbe con lei solo per questo.

Il fatto è che lei non si è fermata qui, ha voluto infierire, affondare la lama nel cuore di uomini e donne che non possono difendersi dalle sconsideratezze di persone come lei e come quelle che frequenta lei, che pur di accumulare denaro o di divertirsi non hanno esitato a mettere a rischio la salute di tanta gente incolpevole.

Il suo caro amichetto ha ribadito, come del resto lei stessa, che certe regole di prevenzione nei vostri locali sono state rispettate, ma dobbiamo crederci? Il famigerato Billionaire è diventato in tempo zero un focolaio, un problema serio, e la cosa, finché si è potuto, è stata tenuta nascosta per non turbare il vacanziere felice che non vive l’estate se non dentro un locale dove, a fronte di conti presumo salati, può incontrare calciatori, veline, figlie e figli di papà appena scesi dalle barche o atterrati da altri luoghi di movida, persone di spettacolo e mentecatti di svariato genere chiamati ad hoc per ospitate.

Il suo caro amico Flavio ha ribadito che nel suo locale sono stati opportunamente ridotti gli ingressi, richieste le mascherine, messi a disposizione i presidi di igienizzazione, e di non sentirsi responsabile se poi i coglionazzi presenti non hanno rispettato le regole e sono andati a bersi una sacrosanta cassa di champagne sulla spiaggia.

A parte che, per quello che risulta documentato, i primi a non indossare le mascherine sono stati proprio i membri dello staff del Billionaire, perché il proprietario di un locale non dovrebbe essere responsabile di quello che accade al suo interno? Perché i suddetti coglionazzi che hanno adottato comportamenti scorretti non sono stati controllati meglio o cacciati via dal locale?

Se ognuno è responsabile delle proprie azioni, io credo che vi siano alcuni che sono “più responsabili” degli altri a causa del ruolo che ricoprono. Personaggi che a vario titolo hanno la possibilità di comunicare col grande pubblico, o che come lei ricoprono una carica istituzionale, hanno dei doveri maggiori rispetto al resto della gente. Dei doveri educativi.

Il fatto è che, ammettetelo, avete voluto fare cassa a tutti i costi, riaprire, incoraggiare l’ideologia neostronza del “noncen’ècoviddi”, e come conseguenza di tutte le intemperanze estive di cui vi pascete, avete contribuito a reinfettare l’Italia.

Lei, senatrice, per sua fortuna il covid (per ora) non l’ha preso, il suo amichetto ha preso la prostatite polmonare ed è guarito, e di questo sinceramente mi rallegro perché non è mia abitudine godere delle disgrazie altrui, ma i molti altri che si sono ammalati o morti per colpa vostra ce li avrete sulla coscienza.

Marianna, che non è nessuno, che d’estate non ambisce alla “vita smeralda” ma sale sui monti, che come tanti italiani ed italiane ha speso la sua vita nel lavoro e nell’educazione dei figli, che non ambisce a riempire il bidone della raccolta differenziata della plastica, che dei famosi-facoltosi se ne frega, che adotta ogni giorno e con sacrificio comportamenti responsabili per la tutela di sé e degli altri, si sarebbe aspettata almeno le vostre scuse. Che non ci sono state, anzi, ma si sa che gli imbelli si difendono attaccando.

Vede senatrice, mi creda, a me di lei o di Briatore come persone non importa niente, e nemmeno vi invidio perché nella vita penso di avere tutto ciò che serve e non ambirei mai di trovarmi nelle vostre scarpe, però non accetto che attribuiate ad invidia o a odio sociale le critiche che vi vengono rivolte.

Dire agli altri “siete invidiosi” si equivale ad avere la faccia di culo di ritenersi molto presuntuosamente superiori, e questo è un assunto davvero privo di qualsiasi fondamento.

Lei bella non è bella, almeno non di suo, e tutto il denaro o il prestigio sociale di cui gode non riuscirebbero mai a comprare l’amore di tutta la vita, la felicità della famiglia, il successo professionale dei figli, l’affetto dei nipotini, le amicizie vere di cui ci onoriamo, l’umanesimo delle nostre menti, perché tutto ciò non ha un prezzo in denaro.

In una recente intervista, riferendosi alla stasi economica dovuta all’epidemia, lei ha dichiarato che “se ci si ferma si muore”.

Vero, ma è anche vero che anche chi prende il Covid muore, o non se n’era accorta?