Salve, da quanto tempo!

Non so voi ma Marianna e tantissimi altri di sua conoscenza, nel momento in cui il lockdown si è allentato un po’ e si è tornati ad una relativa normalità, colti da una particolare superinfezione dovuta al covid-19 hanno spento il pc per non più riaccenderlo

Durante la quarantena abbiamo tutti ringraziato l’universo che ci aveva messo a disposizione gli strumenti per restare connessi col mondo e con i nostri cari. Il primo pensiero del mattino, dopo il caffè ed a volte anche prima, era scambiare saluti, leggere i notiziari, comunicare, scrivere, consultare ricette di cucina, fare acquisti online, senza il nostro computer ci mancava l’aria.

Finita la quarantena, tutti o quasi abbiamo improvvisamente avuto una crisi di rigetto tecnologico, ed una volta rivisto il sole, riassaporato il gusto di una pizza sotto un pergolato, rifatto un bagno al mare, rivisto le persone che amiamo e gli amici di sempre, abbiamo realizzato di essere in pieno burnout da computer con conseguente blocco comunicativo.

Ho pensato spesso a voi, amiche ed amici del blog, e nel tempo sono state tante le cose che avrei voluto dirvi, eppure il mio pc ha continuato a prendere desolatamente polvere, inutilizzato, sulla scrivania.

Ogni volta che mi accingevo a scrivere qualcosa sparivano le parole dalla mia testa e, in preda ad una strana e persistente paralisi, desistevo e facevo altro.

Se oggi sono qui, è perché forse il fenomeno super-virale inizia a ridimensionarsi da solo.

Eppure gli ultimi due mesi, pur se diversi dai precedenti e da tutti gli altri di tutti gli altri anni, sono stati intensi.

Poter uscire di casa e, con le dovute precauzioni, riprendere la vita di sempre, ha prodotto in molti di noi una specie di ubriacatura di aria, di sole, di attività, di relazioni sociali. Niente è più stato come prima. Io di certo non sono più come prima.

Ho deciso che d’ora in poi mi dedicherò solo alle cose ed alle persone che valgono la mia dedizione ed i miei pensieri, tutto il resto è fuffa.

Insieme con l’ex suocero imperfetto abbiamo portato i nipotini per mare e per monti, abbiamo prenotato una vacanza in un posto splendido (niente mete esotiche, comunque), ci siamo dedicati alla nostra casa, ai nostri affetti, ai nostri amici, con i quali (con mascherina) ci siamo riabbracciati, anche se fatalmente solo con quelli veri.

Al momento nessuno sa dove stiamo andando, l’epidemia non ancora passata ha lasciato il suo segno nelle nostre vite, ci sentiamo tutti alquanto strani, ma quello che sarà di noi…lo scopriremo solo vivendo.

Ne parliamo quando avrò le idee più chiare. Abbracci.