I miei nipotini vivono in una città diversa dalla mia, ed è ormai diventato impossibile vederli per via delle norme di sicurezza emanate dal governo per il contenimento del contagio del coronavirus.

So che stanno bene, che sono con i loro genitori ed è quanto basta, però non posso negare che mi manchino tanto e che non vedo l’ora di poterli riabbracciare.

Non possiamo farci niente, dobbiamo aspettare tempi migliori, ma ho avuto un’idea che voglio condividere con voi, amiche care: ogni sera scelgo per loro una fiaba, mi registro mentre la leggo, glie la invio e mamma e papà glie la fanno sentire quando li mettono a letto.

A meno che non si abiti nella stessa casa, ormai siamo tutte “nonne a distanza” e forse una cosa piccola piccola e semplice come una fiaba della buona notte può gettare un ponte tra noi e i nostri adorati piccolini, per fargli arrivare tutto l’amore possibile anche da lontano.

Tuttavia non è solo questo.

In un mondo in cui i nostri bimbi sono bersagliati da innumerevoli stimoli visivi e sonori sia in tv che nei tablet, pc o altri dispositivi, resta talvolta poco spazio alla loro fantasia, all’immaginazione, perché è tutto aumentato, rutilante, esagerato…

Non sono di quelle che osteggiano le nuove tecnologie, e del resto se lo fossi non sarei qui a scrivere questo post, però non dobbiamo mai dimenticare che esistono mille altri modi per accendere il mondo immaginario di un bambino.

Figuratevi i piccoli nei loro morbidi e caldi lettini, la luce notturna inserita, mentre ascoltano la voce lenta, sommessa, un po’ solenne e un po’ cantilenante della nonna che legge di castelli, fate, malie, gnomi, animali parlanti, belle fanciulle e principi sul cavallo bianco. Cera una volta in un paese lontano lontano… piano piano iniziano a chiudere gli occhietti assonnati, per schiuderli nel mondo dei sogni al tradizionale …e vissero per sempre felici e contenti.

Certo, tutte sappiamo che i sogni non sono sempre belli, che talvolta i bimbi si svegliano in lacrime in piena notte e magari non sanno nemmeno spiegare perché, però anche qui le fiabe ci sono di aiuto: li aiutano ad esternare le loro paure dando loro forma concreta, ed a constatare che pur non mancando pletore di mostri, orchi, lupi cattivi e streghe malefiche, alla fine i malvagi, tutti ma proprio tutti, vengono puniti ed i buoni vengono sempre premiati. Il lieto fine nelle fiabe è sempre assicurato.

Nella vita vera purtroppo non è sempre così, anzi non lo è quasi mai, ma credere nelle fiabe in un certo senso aiuta i bambini a crescere più sereni e ad esorcizzare le paure dell’infanzia. O almeno così spero che sia. Abbracci a tutte.