La notizia è questa: il 10 febbraio scorso un buontempone a mio avviso geniale ha twittato la notizia che quel giorno, e solo per quel giorno, come diramato dalla NASA, per una particolare inclinazione dell’asse terrestre, le scope sarebbero rimaste in piedi da sole. Il fenomeno, subito denominato broomstick challenge, sempre secondo la fake si sarebbe potuto ripetere solo a distanza di 3500 anni…

La bufalata ha da subito impazzato nel web ed è divenuta talmente virale che ci hanno provato in tutto il mondo, ed alcuni ci sono anche riusciti pubblicando poi orgogliosi le prodezze delle loro scope in tutto il web.

La NASA, l’ente spaziale americano, sempre attenta ai fenomeni social, ha dovuto addirittura smentire la notizia. La scienziata Sarah Noble e l’astronauta Alvin Drew hanno spiegato che semmai una scopa dovesse restare in piedi da sola, per delle semplici leggi fisiche potrebbe farlo in qualsiasi giorno dell’anno e non soltanto il 10 febbraio…

Pare infatti che le nostre scope, mai assurte fino ad oggi agli onori della cronaca fuori dall’epifania, abbiano un baricentro molto basso, e che posizionandole acconciamente possa capitare che restino in piedi da sole…

Amiche mie, non so se ridere o piangere.

Certo, in giorni difficili come quelli che stiamo vivendo ben venga tutto ciò che ci fa sorridere, che ci distoglie un po’dalla cupezza in cui ci precipitano le notizie sul covid19, però ragazze, non posso fare a meno di chiedermi cosa ci spinge ormai a prendere per buona qualsiasi stupidata, a credere in qualsiasi infondata falsità scientifica.

Spiegatemi come si possa affermare che la terra è piatta, come si possa tenere dietro a tutti i complottismi che girano in rete, come si possa tentare di curare il cancro con l’aspirina, perché io non lo capisco. Spiegatemelo per favore!

Adesso sulla broomstick challenge ci stiamo ridendo, ma è una vera tragedia sapere che in molti ci hanno creduto veramente!

Quando l’uomo non disponeva di sufficienti conoscenze scientifiche, poteva permettersi di elaborare qualsiasi fantasiosa spiegazione su qualsiasi cosa destasse il suo interesse, ma oggi che possiamo spiegare (quasi ) tutto, perché è così diffusa la consuetudine di accettare le verità più infondate?

Forse è la crisi della ragione ed il trionfo dell’irrazionalità, forse non vogliamo più credere in quello che è vero ma in quello che ci piace credere, forse il web ci ha abituati a pensare che esprimere le nostre false verità mettendo in discussione il sapere strutturato sia un diritto, con buona pace di quelli che ci cascano.

Però chi crede solo in quello che vuole credere, cade inevitabilmente nell’arbitrio, e questo sinceramente non mi sembra una gran cosa. Abbracci.