Ernst Ludwig Kirchner, Artistin Marcella (1910)

Delle volte siamo davvero stanche. La vita ci ha chiesto tanto, noi stesse ci siamo chieste tanto, e spesso ci sentiamo incapaci di tenere dietro ad ogni cosa. Ci eravamo convinte che fossimo capaci di tutto, che mai nessuno e niente avrebbero potuto fermarci, di avere tutta l’energia necessaria per esistere, ed invece quando ci svegliamo la mattina, ammesso di aver dormito abbastanza, può capitare che ci sentiamo già sfinite. Care amiche, quando ci capita questo non ci sono dubbi, siamo cadute in quello che gli psicologi chiamano “esaurimento emotivo”, che consiste in pratica nella sensazione di non aver abbastanza risorse per affrontare l’esistenza con tutto il suo carico di responsabilità. Il pericolo è quello di lasciarci andare, di rinunciare ad andare avanti, di cadere nella totale incapacità di agire. Del resto siamo 60+, abbiamo vissuto abbastanza per portare sulle spalle il fardello di problemi, traumi, perdite, cambiamenti…pretendendo sempre e poi sempre di dare il massimo, spesso più del possibile e più del consentito. Quando poi si finisce col dimenticare le positività ed i successi della nostra vita a favore delle defaillances e delle brutte esperienze, il passo per giungere all’ esaurimento emotivo è quanto mai breve. Ma non temete amiche mie, a tutto c’è rimedio. Siete spesso nervose o comunque a disagio? Siete permalose ed ipersensibili ai feedback negativi? Avvertite dolori vaganti in tutto il corpo? Vi sentite sempre stanche? Dormite poco? Avvertite dentro di voi una certa piattezza emozionale? Il rimedio è uno solo e per di più gradevole: cambiare vita. Riposiamoci di più, distraiamoci da noi stesse e dai rimurginii, incontriamo persone, facciamo cose divertenti, accettiamo i nostri limiti e le nostre imperfezioni, includiamo nella nostra vita la possibilità di sbagliare (e non facciamocene un cruccio ma semmai un vanto, perché sbagliando si impara), stabiliamo nuove priorità. In parole povere: rispettiamo di più il nostro corpo e la nostra mente. Ma soprattutto, amiche mie, impariamo ad esprimere e ad accettare tutto lo spettro delle nostre emozioni, dall’infrarosso all’ultravioletto, perché le emozioni negate fanno male.