Non esiste parentesi più rilassante e rigenerante del tempo trascorso con un’amica a prendere un caffè. Non deve essere per forza “l’amica del cuore”, qualunque cosa questo possa significare alla nostra età non più adolescenziale, basta che sia una persona diretta, sincera, simpatica, piacevole, con la quale sia possibile parlare di tutto, ridere, condividere pensieri, confidare anche qualche preoccupazione ed alleggerire la mente. E’ meglio di una seduta di psicoterapia, ve lo assicuro. La domanda se sia possibile l’amicizia tra donne, alla nostra età si risponde da sola: sì! Superata la competitività tipica delle età più giovanili, uscite dal rovello e dalle complessità della vita lavorativa, noi 60+ abbiamo scoperto un altro vantaggio evolutivo dovuto all’età: possiamo rapportarci alle altre donne con serenità, senza sentirci in conflitto o temere i confronti, senza giudicare ed essere giudicate, solo per il grande piacere di stare insieme. Non ricordo più le volte che, finito e strafinito il caffè, che a berlo ci vogliono un paio di minuti in tutto, con la tazzina vuota e qualche pasticcino davanti sono passate anche delle ore…con buona pace delle cameriere che non sempre sono benevole…anche se va detto che nei locali dove le cameriere non sono benevole noi ragazze non ci andiamo più… Tuttavia questi incontri così piacevoli non sono per tutte, perché a mio avviso bisogna che la nostra “amica di caffè” ideale possieda alcune qualità non facilmente reperibili nel giro delle frequentazioni abituali. L’amica con cui prendere il caffè deve essere di mente aperta, sentirsi libera e lasciarci libere non pretendendo mai di monopolizzare la nostra vita e il nostro tempo. Deve essere empatica, acuta, autoironica, eclettica, sincera, assolutamente senza ipocrisie e gelosie…perché s’è capito, non si tratta solo di bere una cosa insieme, ma di qualcosa di ben più importante. Dite che non è facile trovarne di persone così? Vi do ragione, non è facile, però se la cerchi e poi la trovi capisci che ne è valsa la pena. Parola di Marianna, che alla fin fine non prende il caffè con chicchessia, perché un caffè tra amiche non è mai un evento banale.